UNA FRASE AL GIORNO

IL BLOG DELLA DOTT.SSA SR.SARA NICOLINI

“Là dove il dolore si nasconde, cresce la madreperla della vita.

Solo la madreperla stillata dalla carne ferita genera cerchio dopo cerchio un tessuto unico per

forma, colore, lucentezza.

La bellezza della vita è

imperfezione!”

(D’Avenia)

domenica 13 novembre 2016

IL MARE OSCURO DELLA DEPRESSIONE



“Ieri mattina ho iniziato a stare male. Questa angoscia che tornava a galla. Questo senso di terrore, non di paura, di disperazione: mi sento disperata. Le mattine passate nel terrore. Si può patire così tanto? Soffrire così: le sembra umano? Ci sono depressioni che durano eternamente, e la mia è una di queste. Sono talmente invischiata in questo dolore che mi sembra impossibile che possa togliermi questo peso dallo stomaco. E’ più che una sofferenza fisica. Ci si sente diversi dagli altri individui. Me li guardo come persone di un altro pianeta. Questo sentirmi lontana da tutti. Ci si sente come costretti a camminare su due gambe rotte. Mi sento tutta a pezzi. Si prova una sofferenza tremenda. Come ricercare qualcosa che non si raggiunge mai. Mi chiedo spesso come un organismo possa superare tutto questo. Mi sembra un mistero. Ci sono dei momenti in cui mi sento liberata da questo peso. Ci si trova a terra da un momento all’altro. Mi sento veramente morta. Mi sento con dentro niente. Mi trovo senza nessun desiderio. Sono in un baratro.”
                                                                          L’indicibile tenerezza di Eugenio Borgna

Quando la depressione fa capolino nella vita di una persona o di un proprio caro, tutto il mondo attorno assume sfumature scure, come il mare in tempesta, quando a rispecchiarsi è un cielo grigio, pieno di nuvole, il cielo dell’angoscia.
Quando faccio terapia ad una persona depressa, depressa da anni, percepisco il baratro, percepisco il non senso della vita e comprendo che è qualcosa di così profondo, che come entrarvi rimane un mistero…
Ma non posso non nutrire sempre un po’ di speranza, quella speranza che è e può diventare barlume di luce…
Insieme a chi soffre di melanconia, c’è chi soffre nel vedere il proprio caro così e nel non riconoscerlo più. Lui, così positivo ed energico, ora… eppure qualsiasi cosa per una persona che soffre di depressione è così difficile da vivere e da superare, una montagna enorme, a volte invalicabile, ogni piccolo passo verso la luce, uno sforzo enorme…. Perché alla fine si ha paura di uscire, si ha paura di cambiare, non si hanno le forze, ma è da coraggiosi uscire da una situazione dove si sta da anni e dove si è tutto sommato, trovato una propria sicurezza.
Questo vale per ogni uomo, quando troviamo una sicurezza, qualsiasi essa sia, anche se sappiamo che ci sarebbe un bene più grande, scegliamo di stare in essa, anche se è controproducente.
Non lo so, proviamo a pensarci…. Ognuno di noi, porta con sé delle piccole depressioni, la melanconia, la paura di rialzarsi, perché rialzarsi vuol dire vivere e vivere non è mai facile, vuol dire lottare e lottare implica un grande dispendio di energie; vuol dire riconoscersi fragili e limitati, e l’uomo per sua natura, vorrebbe essere come Colui che lo ha creato… onnipotente… 


lunedì 10 ottobre 2016